Introduzione storica dei Kata
1° DanTutte le arti marziali orientali prevedono nei loro metodi di allenamento esercizi di “forma”. Sono, nella sostanza, il voler tramandare, di generazione in generazione, gesti “immutati” nel tempo che vogliono sancire alcuni principi giuda dell’arte marziale stessa. In Giappone questi esercizi di “forma” vengono chiamati Kata. Quindi, ogni arte marziale giapponese ha classificato e codificato alcune tecniche con una loro sequenza prestabilita, che si leghino tra loro e permettano di eseguire un unico esercizio continuo, di una determinata durata di tempo, atto a dimostrare un principio dell’arte marziale stessa. Parallelamente a questi esercizi di “forma”, ogni scuola ha degli esercizi di “non forma” o più comunemente detti di “combattimento libero”. Con lo studio della “forma” si allena l’essenza dell’arte marziale, nel “combattimento libero” la si mette in pratica. Nel Judo i Kata vengono definiti la grammatica, il randori, e lo shiai in seguito, sono il componimento libero. Tutte le scuole di arti marziali di un tempo includevano nei loro metodi di apprendimento lo studio della forma abbinata alla pratica libera.
Il Maestro Jigoro Kano, il fondatore del Judo, studiò in due celebri scuole di ju jutsu dell’epoca:
- la Tenshin shin’yo ryu di emanazione prettamente civile,
- la Kito ryu di emanazione prettamente militare.
Da queste due scuole egli trasse la maggior parte dei kata che attualmente si praticano al Judo Kodokan e li inserì nel proprio metodo sin dai primi anni della fondazione (tra il 1882 e il 1922).
- Nage no kata o forma dei lanci
- Katame no kata o forma dei controlli
- Kime no kata o forma della decisione
- Ju no kata o forma della cedevolezza
- Koshiki no kata o forma delle cose antiche
- Itsutsu no kata o forma dei cinque
Nage no kata e Koshiki no kata derivano dalle esperienze della Kito ryu.
Katame no kata e Kime no kata derivano dalle esperienze della Tenshin shin’yoryu.
Ju no kata e Itsutsu no kata vengono intese come creazioni autonome di Jigoro Kano, anche se i “Densho” della Tenshin shin’yo ryu trattano di un Gokui no kata composto da cinque tecniche molto simili (insegnamento ultimo).
Itsutsu-no-Kata
五の形
La forma dei cinque principi. Cinque forme tecniche senza nome specifico che rappresentano principi naturali attraverso movimenti simbolici. Kata molto particolare e filosofico che richiede comprensione avanzata del judo.
Cinque movimenti simbolici numerati:
1) L'energia continua dell'acqua
2) Il principio dell'azione-reazione
3) Il movimento circolare
4) Il pendolo
5) Il vuoto e la forza centrifuga
Ju-no-Kata
柔の形
Il Ju no Kata (Forma della Cedevolezza) è forse il più filosofico dei kata del Judo. Sviluppato da Jigoro Kano intorno al 1887, era inizialmente noto come Taiso No Kata (forma di allenamento fisico).
Katame-no-Kata
固の形
La forma delle tecniche di controllo e lotta a terra. Dimostra le tecniche di controllo, immobilizzazione, strangolamento e leve attraverso 15 tecniche organizzate in tre gruppi.
Kime-no-Kata
極の形
La forma della decisione. Kata del combattimento reale che dimostra tecniche di difesa da attacchi a mani nude e con armi da taglio, eseguito con estrema decisione e velocità impiegando tecniche di atemi.
Idori - in ginocchio (8):
Ryote-dori, Tsu-kake, Suri-age, Yoko-uchi, Ushiro-dori, Tsukomi, Kiri-komi, Yoko-tsuki
Tachi-ai - in piedi (12):
Ryote-dori, Sode-tori, Tsu-kake, Tsuki-age, Suri-age, Yoko-uchi, Ke-age, Ushiro-dori, Tsukomi, Kiri-komi, Nuki-kake, Kiri-oroshi
Kodokan Goshin Jutsu
講道館護身術
Creato nel 1956, il Kodokan Goshin Jutsu (Forme di Autodifesa del Kodokan) è il kata più moderno e rappresenta l'applicazione del Judo in scenari di autodifesa realistici.
Koshiki-no-Kata
古式の形
Nage Ura No Kata
1° DanKata di Kyuzo Modine
Kata dei Kaeshi
Nage-no Kata
投の形
Il Nage-no Kata (投の形) è una delle forme fondamentali del judo che dimostra i principi delle proiezioni attraverso 15 tecniche classiche.
Seiryoku Zen'yo Kokumin Taiiku no Kata
精力善用国民体育の形
Forma che esprime i principi dell'educazione fisica e morale. Creato da Jigoro Kano per non praticanti di judo nelle scuole e posti di lavoro, può essere praticato senza judogi e fuori dal dojo.
Tandoku Renshu:
Esercizi individuali (28 movimenti)
Kime Shiki:
Estratto del Kime no Kata
Ju Shiki:
Dieci forme del Ju no Kata